Prof.  Aldo Franco De Rose
 
 Tumore del Testicolo
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  Tumore del Testicolo

    Aumentano i casi ma anche le Guarigioni

      Da: Repubblica - 05 Luglio 2011 - sezione: salute

 

Ogni tumefazione del testicolo che non regredisca con le cure mediche deve essere considerata sospetta e suggerire l’esecuzione di una ecografia scrotale e il dosaggio dei marker (v tabella) in quanto si può essere in presenza di un tumore. Il suo esordio può simulare infatti una semplice infiammazione ( orchite-epididimite), gonfiore dello scroto (idrocele), dolore o infertilità. Per questo si raccomanda l’autopalpazione periodica soprattutto a coloro che hanno una storia di testicolo ritenuto (criptorchidosmo),: il loro rischio tumore è 20 volte superiore rispetto al resto della popolazione. Sono queste le raccomandazioni che arrivano dal XXI Congresso di Urologia Oncologica, svoltosi recentemente a Napoli. In Italia questa neoplasia colpisce 5 maschi ogni 100.000 abitanti, costituendo la prima neoplasia dai 15 ai 35 anni. Attualmente però l'incidenza sembra in costante aumento, in tutte le fasce di età ed aree geografiche, con una crescita molto significativa anche tra gli under 50, fra i quali si concentrano i 2/3 di tutti i casi diagnosticati. Tra le cause, oltre al testicolo ritenuto, si ipotizza un ruolo importante degli ormoni femminili (estrogeni), contenuti principalmente nella carne di allevamento e altri elementi tossici presenti nell'ambiente, a cominciare dai pesticidi.


Per fortuna il trend della mortalità risulta opposto a quella dell’incidenza e quindi, in costante diminuzione, con una media annuale di 0,4 decessi ogni 100.000 uomini. Oggi però di tumore al testicolo si guarisce e si vive più a lungo: nel 1970 il 90 per cento dei pazienti con cancro testicolare moriva, mentre dagli anni novanta, grazie all'introduzione di nuovi farmaci, la situazione si è invertita, e oggi il 92% per cento degli uomini con cancro diffuso possono essere curati. Inoltre, negli ultimi 10 anni, la mortalità si è dimezzata passando dall’8% del 2000 al 4% del 2010. Certamente si tratta di percentuali di guarigioni molto elevate e suscettibili ancora di miglioramento soprattutto perché, nel trattamento globale di questa patologia, si è saputo trovare una giusta e corretta simbiosi di ruoli tra chirurgia, radioterapia e chemioterapia, ottenendo ottimi risultati, anche quando la neoplasia si trova in fase avanzata e quindi in presenza di metastasi. E l’esempio più famoso è rappresentato da Lance Armstrong, ciclista americano professionista, che nel 1996 si è accorto di avere un tumore al testicolo, già metastatizzato. Interventi chirurgici e cicli di chemioterapia hanno consentito di sconfiggere il cancro e vincere ben 6 Tuor de France.


In questo tipo di patologia è sempre indicata l’asportazione del testicolo, qualunque sia il tipo di tumore e indipendentemente dallo stadio di malattia, perché serve a determinare una diagnosi precisa. Infatti l’esame istologico e i markers tumorali (v. Tabella) guideranno i successivi passi: Vigile attesa in assenza di metastasi o radioterapia per i tumori seminomatosi; asportazione di linfonodi paraortici e paracavali (linfoadenectomia retroperitoneale), associati a cicli di chemioterapia nel caso di tumori non seminomatosi.
La complicanza più temibile delle terapie è rappresentata dall’infertilità maschile, ma anche questa, con la crioconservazione degli spermatozoi prima di qualsiasi trattamento o con l’ausilio delle tecniche di prelievo di spermatozoi direttamente dai testicoli (TESA) e di fecondazione assistita, in molti casi , è risolvibile.
 

 

Tabella

I Marcatori del Tumore del Testicolo che sono importanti per seguire l’andamento della malattia:

  • Alfa-fetoproteina (aFP o AFP): aumenta in caso di tumori del sacco vitellino, teratomi, teratocarcinomi.

  • Be ta-gonadotropina corionica (bHGC): non è mai dosabile nell’uomo sano

  • Fosfatasi alcalina placentare (PAP o isoenzima di Regan): è elevata nei seminomi Latticodeidrogenasi (LDH): questo enzima, aspecifico, aumenta in corso di malattia: in particolare è un indice della massa tumorale

Tasso di sopravvivenza di pazienti monitorati per un periodo di 5 anni
[fonte SIURO]

 

 

 

Sopravvivenza in Italia per macro aree geografiche (Nord, Centro-Nord, Sud)

 

 

 

Trend di sopravvivenza media (dati in Italia)

 

 


Aldo Franco De Rose
Specialista Urologo e Andrologo
Clinica Urologica Genova e Roma

 

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