Prof.  Aldo Franco De Rose
 
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  Malattie sessualmente trasmesse: riconoscerle per curarle

      Da: Repubblica - 19 Luglio 2011 - sezione: salute

 

Nonostante le malattie sessualmente trasmissibili (MST) rappresentino un serio problema di salute pubblica nel mondo, il 32% dei giovani inizia l’attività sessuale prima dei 15 anni e, nel 64% dei casi, senza protezione e d’estate. Analogamente gli ultracinquantenni tendono ad avere rapporti sessuali con più partner e senza profilattico che, ad oggi, rimane l’unica forma di prevenzione. Le MST risultano quindi altamente contagiose e, per questo, vanno riconosciute e trattate: esse sono la Clamydia, Papilloma Virus, Herpes Simplex, Gonorrea e Sifilide. Si trasmetteno sessualmente anche HIV, Epatiti B e C, Candidosi. L’infezione da Chlamydia, (Chlamydia Trachomatis) si manifesta dopo 10 giorni dal contagio con prurito, perdite bianco-giallastre e dolori pelvici nella donna. Spesso però può risultare anche asintomatica. I farmaci indicati sono Macrolidi e Tetracicline.

La Gonorrea (Neisseria Gonhorreae), dopo 3-10 giorni di incubazione, inizia con secrezioni giallastre, maleodoranti e bruciori minzionali; come per la Clamydia si rischia la sterilità. Indicati Penicillina o Cefalosporine. Le infezioni da papilloma virus (HPV) sono numerose ma a degenerare sono i sottotipi 16 e 18. Gli altri provocano escrescenze carnose, con aspetto appuntito o a cavolfiore (condilomi) sui genitali e/o regione anale. Oltre al vaccino per la donna, il trattamento è chirurgico. L’ Herpes genitale (herpes simplex di tipo 2) determina arrossamento, bruciore e piccole vescicole a grappolo sulle mucose genitali dopo 2-7 giorni dal contagio. Il virus rimane nascosto nei gangli nervosi e riappare quando diminuiscono le difese immunitarie. Farmaci utilizzati: acyclovir e altri antivirali. E’ recente l’allarme sifilide (Treponema pallido); dopo 1-2 settimana compaiono ulcere non dolorose a livello genitale (sifiloma primario) che regrediscono spontaneamente. In assenza di terapia con penicillina, tetraciclina cloridrato o eritromicina, l'infezione si diffonde al corpo, mani e piedi con macchie color rosa salmone in forme secondarie e terziarie con danni al sistema nervoso centrale.

Aldo Franco De Rose
Specialista Urologo e Andrologo
Clinica Urologica Genova e Roma

 

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