Prof.  Aldo Franco De Rose
 
 Deficit Erettile
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Il Deficit di Erezione Diagnosi e Terapia

La disfunzione erettile (DE) è l'incapacità di raggiungere e/o mantenere un'erezione di grado sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente(definizione del National Institute of Health, NIH). L'incidenza della disfunzione erettile è di circa il 15% della popolazione occidentale generale, ma tende ad aumentare significativamente al 40- 50% tra i 40 ed i 70 anni. Ma spesso il timore, la vergogna e la paura che altri sappiano, consente solo ad una piccolissima parte degli uomini di rivolgersi al medico e trattare il problema adeguatamente. E invece bisogna sapere che la disfunzione erettile può essere risolta in tutti i casi, anche quelli estremi, e quindi consideriamo del tutto ingiustificato vivere il rapporto di coppia con questa menomazione.


Cause
Teoricamente si dice che la disfunzione erettile ha cause organiche e psicologiche ma quasi sempre questi due importanti fattori di uniscono da rendere difficile, almeno a prima vista, valutare quale sia il problema dominante. Per questo è necessario sapere ascoltare e solo successivamente consigliare la terapia più appropriata, personalizzandola per il singolo.
Le cause organiche sono:

  • Malattie Vascolari

  • Diabete

  • Farmaci

  • Squilibri Endocrini

  • Cause Neurologiche

  • Traumi e Chirurgia Pelvica

  • Malattia di La Peyronie

  • Insufficienza Venosa

  • Cause Psicologiche e Stress

Diagnosi
Un' accurata valutazione clinica, dei dati storici, comportamentali, terapeutici precedenti ed in corso danno importanti indicazioni relative alle possibili cause del disturbo.


Esami di laboratorio

  •  livelli ormonali (testosterone. DHT, LH, FSH, prolattina, talvolta degli ormoni tiroidei)

  • livelli di colesterolo e trigliceridi, di glucosio, le transaminasi e la bilirubina, il profilo proteico, il livello di creatinina

  • altri parametri ('emocromo, glicemia, creatinina, transaminasi epatiche, bilirubina, elettroliti)

Test di funzionalità erettile

Sono i test che verificano il flusso di sangue nel pene e nei vasi di afflusso e deflusso (rete perlvica ed iliaca), la conduzione degli impulsi nei nervi, il tono muscolare, lo stato strutturale dei tessuti penieni e degli organi dell'area pelvica:

  • Se Necessario Esame Rigiscan per tre notti, ce consente di registrare e studiare le erezioni notturne. L’esame consente un utile orientamente per un deficit erettile organico (assenza di erezioni) o psichico (presenza di erezioni)

  • Ecografia Dinamica Peniena

  • Rilevazione delle erezioni notturne (NPT)

  • Conduzione dei nervi penieni

  • Esame della prostata e dei testicoli

  • La Cavernosografia normale o dinamica è un esame cruento, non fisiologico, obsoleto e quindi di nessuna utilità

Terapia
Il trattamento terapeutico può essere articolato in diverse soluzioni.
Esso deve sempre prevedere le eventuali terapie per le patologie connesse o sottostanti di tipo organico che andranno risolte prima o contemporaneamente al trattamento specifico per la disfunzione erettile.
I farmaci attualmente utilizzati per somministrazione orale sono il sildenafil (Viagra 25,50 100 mg) il vardenafil (Levitra cps 5,10 20 mg) o Levitra OD 10 mg) ed il tadalafil (Cialis 5 (formulazione giornaliera) , 10, 20 mg ). Questi farmaci migliorano e concorrono a sostenere l’erezione indotta normalmente poiché inibiscono l’enzima (la 5-fosfodiesterasi) che degrada il cGMP necessario al mantenimento del messaggio biochimico per l’erezione; in tale modo inducono il rilassamento dei muscoli lisci vascolari dei corpi cavernosi facilitando l’afflusso di sangue e l' erezione.
Per la Terapia farmacologica autoiniettiva è utilizzata la prostaglandina PGE1 o alprostadil (Caverject), induttore dell'erezione per azione diretta di vasodilatazione nei corpi cavernosi. L'autoiniezione comporta l'impiego di un ago sottile e corto per iniettare il farmaco direttamente in uno dei corpi cavernosi. L'alprostadil può essere anche somministrato per via uretrale con apposito gel o supposta, ma l'efficacia è molto più bassa e il fastidio spesso molto più alto.


Le protesi peniene intracavernose

Sono indicate quando la disfunzione erettile non può essere risolta con i trattamenti precedenti; talvolta rimangono l'unica soluzione possibile a seguito di interventi chirugici sulla pelvi. Le tipologie di protesi attualmente in uso sono due: le protesi gonfiabili e le protesi mallealibili. Le prime sono costituite da due camere cilindriche connesse, con una valvola inserita nello scroto ed un serbatoio inserito nell'addome: la valvola fa affluire il liquido del serbatoio nelle camere che si gonfiano inducendo l'erezione, oppure fa defluire il liquido delle protesi nel serbatoio riportando la flaccidità. Le seconde sono costituite da cilindri di materiale plastico a terminazione conoide. Entrambe lasciano il glande poco turgido essendo solo possibile una sua tensione ove il flusso ematico naturale sia ancora un poco adeguato.
 

    

Fig.1                                               Fig.2

 

    

Fig.3                                               Fig.4

 

Fig.5

 

 

Fig.1: Incisione peno scrotale.

Fig.2: Dilatazione dei corpi cavernosi anche a livello delle crura con bilanciamento finale.

Fig.3: Posizionamento dei cilindri nei corpi cavernosi.

Fig.4: Posizionamento del serbatoio nell'addome in posizione estraperitoneale.

Fig.5: Attivazione della protesi mediante la pompetta situata nello scroto.
 

 

 
 
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